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Mostra Fernand Leger et ses amis

Vis-à-vis. Fernand Léger e i suoi amici

Vis-à-vis. Fernand Léger e i suoi amici. Archipenko, Arp, Calder, Czaky, Delaunay, Gris, Laurens, Le Corbusier, Lipchitz, Ozenfant.

Una mostra racconta l’artista nei rapporti personali con tanti grandi artisti contemporanei. Da non perdere al Musée national Fernand Léger di Biot. L’esposizione apre sabato 6 maggio, ed è visitabile fino al 20 novembre (prorogata la chiusura dal 30 ottobre). E’ organizzata dai Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes.

Fernand Léger

Fernand Léger è quello che si dice uno spirito libero. Vissuto tra il 1881 e il 1955, fa dell’arte la sua esistenza ma intesse allo stesso tempo profonde relazioni con i suoi contemporanei. E’ molto curioso: vuole conoscere il lavoro di pittori, scultori, poeti e architetti che lo circondano.

Ecco che diventa amico e frequenta Alexandre Archipenko, Jean Arp, Alexander Calder. E ancora  Joseph Czaky, Robert Delaunay e Juan Gris. Anche Henri Laurens, Le Corbusier, Jacques Lipchitz, Amédée Ozenfant saranno suoi amici.

La mostra

L’esposizione rientra in un contesto di celebrazioni per  Léger : il Centre Pompidou – Metz gli consacra infatti, dal 20 maggio al 30 ottobre, una grande retrospettiva. “Fernand Léger. Le beau est partout” rende omaggio alla personalità multidisciplinare del pittore. Il Musée national Fernand Léger ha prestato molte opere, come Les Toits de Paris (1912) e Les Constructeurs (1950).

Parallelamente, il Centre Pompidou di Parigi ha prestato a Biot 12 capolavori degli artisti amici di Léger. Ogni quadro o scultura di Parigi saranno messi vis-à-vis con un’opera di Léger per trovare legami. L’opera si rinnova costantemente a contatto con gli altri artisti, ma anche con le grandi correnti di inizio 900.

Léger è ritratto come un artista che moltiplica le sue amicizie per alimentare la propria riflessione, partecipando tutti insieme alla costruzione della modernità.

 Montparnasse

Nel 1908 Léger si stabilisce a Montparnasse, alla Ruche, en 1908: conosce gli scultori Alexandre Archipenko, Henri Laurens, Jacques Lipchitz, Joseph Czaky. Sperimentano, nelle loro opere, il passaggio dal cubismo da pittura a scultura.

Purismo

Sempre sulla strada del cubismo, Léger conosce, all’inizio degli anni Venti, Amédée Ozenfant e Le Corbusier, con cui rimarrà sempre amico. Con Ozenfant insegna all’Académie Moderne di Parigi. Con un’arte ridotta all’essenziale, Léger impone una versione personale del purismo introducendo un nuovo rapporto con l’oggetto. Ciò è testimoniato dal suo film sperimentale Ballet mécanique (1924).

Anni Trenta

Negli anni Trenta, l’opera cambia e prende le forme flessuose e aleatorie della natura. Nel percorso, la sua opera stabilisce allora un dialogo di forme con Sculpture automatique (Hommageà Rodin) (1938) e Torse-fruit (1960) dello scultore alsaziano Jean Arp.

La battaglia del colore

Dal 1912 Léger conduce con Robert Delaunay la battaglia del colore. Nel 1937, partecipando all’Esposizione universale, esprimono le possibilità dell’architettura nella pittura. Rythmes sans fin (1934) di Delaunay prefigura la forte volontà di dare al quadro proporzioni murali, una dimensione decorativa. Di inserire insomma l’opera d’arte nello spazio pubblico.

Alexander Calder

Lèger e lo scultore americano hanno intrattenuto una lunga amicizia iniziata nel 1930. I due si rincontrano a Parigi attorno a una passione comune, il circo. Lavorano, con espressioni personali, alla messa in movimento delle opere con libertà di forme e colori. Empennage (1953), è il prestito eccezionale della Fondation Maeght de Saint-Paul-de-Vence

Info pratiche

Musée national Fernand Léger – Chemin du Val de Pôme Biot
Tel +33 (0)4 92 91 50 30
www.musee-fernandleger.fr
Orari: tutti i giorni tranne il martedì, da maggio a ottobre dalle 10 alle 18.
Tariffe: 7,50 €, ridotto 6 € (include collezioni permanenti)
Credits foto
Jean Arp, Torse-fruit, 1960/1967. Bronze, Legs de Marcel Jean en 1994, Musée national d’Art Moderne/Centre de création industrielle, Paris © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais / Philippe Migeat © Adagp, Paris, 2017
Fernand Léger, Adam et Eve, étude , 1934, Huile sur toile. Donation de Nadia Léger et Georges Bauquier, 1969, Musée national Fernand Léger, Biot © RMN-Grand Palais (musée Fernand Léger) / Gérard Blot © Adagp, P
aris, 2017

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