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Kurt Elling, la voce come strumento

Non è mai stati un purista del jazz come lo erano stati i suoi ispiratori, Eddie Jefferson e King Pleasure. Quello che Kurt Elling sa fare come nessun altro è usare il vocalese, ovvero l’arte di usare la voce come uno strumento.

Il celebrato cantante americano con l’assoluto controllo della tecnica scat, di scena con il suo quintetto il 16 aprile all’Opéra di Nizza, è uno dei più importanti artisti della scena jazz internazionale. La sua voce baritonale copre 4 ottave e unisce maestria tecnica e emozione profonda. Il suo repertorio, che comprende composizioni originali e interpretazioni  di grande livello, dà spazio all’improvvisazione, allo scat, alla parola e alla poesia.

Erede naturale di Jon Hendricks, Elling, nato a Chicago nel 1967,  ha scritto i propri testi su assoli di Wayne Shorter, Keith Jarrett e Pat Metheny. Spesso include riferimenti a famosi autori di letteratura, come Rilke, Rumi, Neruda o Proust.

Il suo concerto al Nice Jazz festival sarà l’occasione per scoprire il suo ultimo progetto “The Questions“ coprodotto con Brandford Marsalis. Prima di lui si esibirà Dénia Ridley jazzsinger americana che interpreta gli standard del repertorio raffinato di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Nancy Wilson e Dinah Washington.

Maggiori info

Kurt Elling, 16 aprile, ore 20.30, Opéra Nice Côte d’Azur, 4 & 6 rue Saint-François de Paule. Ing. 14/19 euro.

Info qui

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