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Eileen Gray e l’architettura intima

Eileen Gray e l’architettura intima, una mostra da non perdere a Cap Modern. Fino al 15 dicembre.
Consacrata all’opera di Eileen Gray, la mostra rende omaggio al genio della creatrice irlandese che fu al tempo stesso architetto, designer,  pittrice, fotografa.  Cap Moderne ha inaugurato così Hangar, la sala espositiva del sito, con la mostra Eileen Gray, une architecture de l’intime in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi che quest’anno festeggia i 40 anni. Il Centro organizzò una mostra monografica sul lavoro dell’architetto nel 2013. A Cap Modern l’esposizione dialoga direttamente con la Villa E-1027 costruita con Jean Badovici, a pochi passi dalla vecchia stazione che ospita la mostra.
Ma chi era Eileen Gray? Negli anni venti era la più innovatrice tra gli interior designer parigini. Si è creata poi una reputazione come architetto moderno grazie alla realizzazione (e pubblicazione) della Villa E-1027 nel  1929. Nata a  Enniscorthy, in Irlanda, nel 1878, suo padre era un artista e sua madre ha fatto valere un titolo aristocratico.
Berenice Abbott, Portrait of Eileen Gray - mostra-cap-modern
Berenice Abbott, Portrait of Eileen Gray, Paris, 19
26. © Berenice Abbott/Getty Images

La scuola e Parigi

Segue la Slade Art Schoo e si appassiona al laccato. Con l’aiuto di una giovane artista giapponese, affina la tecnica. Nel 1902 Eileen Gray si stabilisce a Parigi e continua i suoi studi di pittura all’atelier Colarossi e all’Académie Julian.  Acquista poi nel 1907 l’appartemento in rue Bonaparte dove vivrà fino alla sua morte nel 1976.
Nel 1910 apre un atelier di tessitura con Evelyn Wyld e comincia a fabbricare i suoi tappeti. Con l’amica giapponese
 Sugawara, crea anche un laboratorio per la produzione di oggetti in lacca.

Il successo di tappeti e lacca

Gli oggetti che Eileen Gray espone al Salone degli artisti decoratori nel 1913 creano la base di una reputazione che cresce fin dopo la Prima guerra mondiale. I soggetti dei pannelli e dei paraventi, con i loro titoli misteriosi – come il Destino – attirano l’attenzione di giornalisti inglesi e francesi.

Dagli oggetti all’architettura

Lo sviluppo della carriera passa dall’oggetto individuale (tappeti, oggetti d’arte, mobili laccati) all’architettura e poi alla visione di insieme, interni e architettura. Da Parigi parte la moda delle ristrutturazioni. E quindi il “mestiere” dell’interior designer. Lo stile conosciuto come Art Déco è proprio il prodotto di questo movimento entusiasta e innovatore, diretto soprattutto dai grandi couturiers.

Jacques Doucet acquista un magnifico paravento realizzato da Gray nel 1914 e ordina poi molti mobili per il suo appartamento in avenue du Bois a Parigi. Juliette Mathieu-Lévy, della maison Suzanne Talbot, affida a Eileen Gray il suo primo vero contratto da arredatrice d’interni. Dal 1919 al 1924 rinnova radicalmente l’appartamento, con fantasia e inventiva.
Nel 1922 apre la sua galleria Jean Désert dove vende i suoi tappeti e mobili. Grandi nomi della moda come
Elsa Schiapirelli et Jean Pat diventano clienti

Jean Badovivi

 Il suo amico Jean Badovici, fondatore della rivista L’Architecture Vivante, introduce Eileen Gray all’architettura moderna. Viaggiano insieme nel Paesi Bassi e scoprono la casa di Gerrit Rietveld e Truus Schröder a Utrecht. Nel
1927, visitano Weissenhof Siedlung à Stoccarda, dove gli architetti capofila del movimento moderno – Mies van der Rohe, Walter Gropius, Mart Stam e Le Corbusier – hanno costruitio molte case. Nel 1926, Gray compra un terreno a Roquebrune -Cap-Martin per Badovici e con il suo aiuto disegna e costruisce la villa sul mare, che chiamano «E-1027».

Villa E-1027

Villa E-1027 - Cap Modern - Eileen Gray
Villa E-1027 – Cap Moderne
La casa è riconosciuta come un capolavoro dell’architettura moderna e come una riflessioni sull’arte di vivere. Gray compra anche un’altra villa, vicino Mentone, e nel 1931 inizia a ristrutturarla per sè. La Villa Tempe a Pailla mostra bene come l’architetto immaginava di abitare e vivere. Un’ingeniosità detta il disegno dei mobili multifunzionali e polivalenti.
Dopo la guerra, Gray lavora alle ristrutturazioni, ma in modo discreto, senza attirare l’attenzione di stampa e critici. Il suo valore risale nel 1968  con la pubblicazione di un articolo di Joseph Rykwert.

La mostra

Eileen Gray une architecture de l ‘intime è una coproduzione tra Cap Moderne e  Centre Georges Pompidou. La mostra evoca la carriera di Eileen Gray: una sezione spiega i lavori realizzati nell’appartamento di Madame Mathieu-Levy. C’è naturalmente la parte dedicata alla Villa E-1027 e ai suoi interni. La casa
Tempe e Pailla occupa il terzo spazio, seguito dalla ristrutturazione della Villa Lou Pérou, costruita tra il 1954 d il 1958. Si tratta dell’ultima realizzazione di Eileen Gray, acquistata per rimpiazzare la casa di Castellar  appena venduta. Inizia il progetto a 75 anni e lo termina a 80 anni.
Salone-Villa-E.Gray
Le salon (juillet 2013© Droits réservés ayants droit E. Gray et J. Badovici – Photographe Manuel Bougot

      

Info pratiche

Le Hangar
Esplanade de la gare, (gare de Cabbé)
Avenue Le Corbusier,
06190 Roquebrune-Cap-Martin
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 17
Ingresso: 18 €
Cap Moderne, per visitare occorre prenotare, dal martedì alla domenica: qui le info
Leggi anche, per Cap Moderne, 40 cose da fare in Costa Azzurra
Credit foto home: Esterno della Villa E-1027 d’Eileen Gray e Jean Badovici © Photographe Manuel Bougot
Foto 2: Vue sur le toit terrasse de la villa E-1027 d’Eileen Gray et Jean Badovici © Photographe Emmanuel Bougot
(aggiornato 25 settembre 2017)

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