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40 cose da fare | Costa Azzurra

Da Mentone a Saint Tropez, passando per Cannes ed Antibes, deviando verso l’entroterra a Mougins, Saint Paul de Vence e Grasse, facendo tappa nei Villages Perchés.

Siete arrivati in Costa Azzurra e volete un po’ di idee per scoprire la zona?

Ecco le 40 cose da fare in Costa Azzurra: trekking, gambe sotto il tavolo, degustazioni di vino, olio e marmellate, feste popolari, feste esclusive, glamour.

Se fate base a Nizza, o se volete passarci una giornata, leggete innanzitutto le 40 cose da fare a Nizza.

  1. Scoprire i Village Perché e i Nid d’Aigle

    I villaggi arroccati dell’entroterra di Nizza, Cannes e Saint Tropez, fino al confine con la Provenza, sono una cartolina. Vengono chiamati Village Perché o Village en nid d’aigle quelli col cucuzzolo che sembrano nidi di aquile. E non sono tanti, sono tantissimi, ciascuno con il suo centro pedonale, viuzze che si inerpicano verso un castello o una chiesa, fontane circondate da violette o gerani, terrazze panoramiche, campetti di pétanque.

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    Belvédère

    In ordine sparso (leggi gli articoli specifici nella nostra rubrica In giro – Mare Colline), fate tappa a Coaraze (il Villaggio del sole), Belvédère, Saint-Paul-de-Vence(vedi punto 19), Peillon, Breil-sur-Roya (il Villaggio degli Ulivi), La Colle-sur-Loup, Sospel, Sainte-Agnès (il villaggio litoraneo più alto d’Europa con i suoi 780 metri d’altezza), Saorge (Village Monumental), Roquebrune-Cap-Martin, Gordes, Eze naturalmente (vedi punto 21). Per avere le info degli uffici turistici di tutti i paesi clicca qui.

  2. Fare la passerella sulla Croisette a Cannes

    Specie in occasione del Festival di Cannes (vedi punto 3 e la nostra rubrica in primo piano) la  Croisette diventa una passerella. Potete fare come le star: camminare e farvi fotografare sulla passeggiata più glamour della Costa Azzurra. La spiaggia di sabbia, il mare blu, gli hotel da favola, i palazzi borghesi dove un trilocale, se affacciato proprio sulle palme, può costare 6 milioni di euro: la Croisette è in mezzo e fa da ponte tra natura e città.

  3. Andare al Festival di Cannes (8- 19 maggio 2018)

    Per l’edizione 2018 del Festival di Cannes la presidente di giuria sarà l’attrice australiana Cate Blanchett. Un’altra icona del cinema mondiale, dunque, dopo la partecipazione l’anno scorso di Monica Bellucci, in qualità di madrina. Almeno una volta nella vita dovete andare al Festival di Cannes, a maggio (quest’anno dall’8 al 19 maggio per la 71esima edizione): potete acquistare i biglietti per entrare in sala a vedere le prime (in questo caso, portatevi avanti da un anno all’altro) oppure fare tappa davanti all’ingresso per immortalare attrici, attori, registi. Quello che conta è respirare l’aria da dolce vita di 10 giorni indimenticabili.

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    Cate Blanchett

     

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    Monica Bellucci, madrina al Festival

  4. Andare alla Fête du Citron a Mentone (dal 17 febbraio all’8 marzo 2018, presto la data per il 2019)

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    Edizione dell’anno scorso: la Festa del limone

    L’85 esima Fête du Citron si è da poco conclusa e si lavora già all’edizione 2019. Il limone e gli agrumi sono i padroni di casa di Mentone. Tanto che la festa in calendario tra febbraio e marzo di ogni anno (registrata con il marchio) è solo una delle declinazioni del frutto mediterraneo (vedi punto 6). Durante la festa, le sfilate dei frutti d’oro attirano migliaia di turisti, anche in notturna. Il tema dell’ edizione 2018 è stata Bollywood, la celebre industria del cinema indiano i cui film realizzati in hindi raccontano, cantano e danzano la gioia di vivere. (Articoli in Primo piano e sul sito ufficiale).

  5. Amare i limoni e gli agrumi

    La vitamica C è un toccasana. Ditelo a Mentone, la città del sole e del limone, che getta le sue tradizioni indietro nel tempo, fino ad Adamo…Un tempo la città viveva delle sue coltivazioni. Oggi il Comune invita i residenti e i proprietari di giardini a rimpiantare limoni, arance, clementine. C’è uno splendido agrumeto da visitare: il Giardino  di Palais Carnolès,  337 alberi di agrumi ripartiti in ben 93 varietà! E dal 2016 è stato rinominato e rimpiantato il Citron de Menton IGP coltivato su terreni municipali (al Palais de Carnolès e nello spazio verde della Casetta) e privati (Info qui).

  6. Mangiare l’aïoli e un marmitton di bouillabaisse

    L’aïoli è una salsa all’aglio che accompagna il pesce: fa parte delle salse bianhe francesi ed è una specie di maionese fatta aggiungendo aglio pestato al mortaio. L’origine è provenzale. Si mangia soprattutto con pesce al vapore e verdure lesse, ma anche spalmata sulla baguette. E se volete ordinare un’altra specialità diffusissima in Costa Azzurra, provate un marmitton di bouillabaisse, la zuppa di pesce e crostacei nata a Marsiglia. Si accompagna a croutons,  crostoni di pane abbrustolito, all’ aïoli o a alla rouille, ruggine in francese, un’altra salsa a base d’aglio con aggiunta di peperoni, mollica di pane e fumetto di pesce (ma ci sono altre varianti con pomodoro e zafferano).

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    L’aïoli, salsa all’aglio

     

    Bouillabaisse
  7. Mangiare un gelato e bonbons alla violetta

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    Gelato alla violetta, tipico dei paesi dell’entroterra

    Se fate un giro in collin d’estate,  a Tourrette-sur-Loup  o a Gourdon ad esempio, provate il gelato alla violetta. Un gusto delicato, realizzato con i fiori del posto. Troverate anche gelati alla rosa e al rosmarino. Tourrette-sur-Loup è la città delle arti e della violetta, tanto che esiste anche un museo, la Bastide aux violette, dove scoprirete la violetta in tutte le sue declinazioni. A Gourdon potete visitare la Confiterie Florian dove fabbricano bonbons alla violetta.

  8. Mangiare la Tarte Tropézienne

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    La cremosa tarte

    Nata nel 1955, la tarte tropézienne è un mélange di due creme e di una brioche morbida cosparsa di abbondante zucchero in granelli. A Saint Tropez c’è la pasticceraria originaria, La Tarte Tropézienne appunto dove si racconta una storia che è leggenda, creata da Alexandre Micka e messa sotto i riflettori da Brigitte Bardot con il film E Dio creò la donna. La tarte si trova ora in tutte le boulangerie.

  9. Andare per mercati con una sporta di paglia

    Le borse di paglia sono in vendita in tutta la Costa

    I mercati della Costa Azzurra sono colorati e pieni di prelibatezze. I francesi ci fanno praticamente tutta la spesa. Munitevi di sporta in paglia e partite. Vediamo i giorni di mercato (per Nizza vedi 40 cose da fare a Nizza).  Ad Antibes  martedi e sabato mattina (Place Amiral Barmaud), giovedi mattina (Place Nationale Viel Antibes), venerdi (La Fontone), a  Cannes tutti i giorni tranne  il lunedi (Place Gambetta, Place Forville), a Mentone lunedi e martedi mattina (Gare Routière) e sabato mattina (al Porto), Saint Tropez martedì mattina e il sabato mattina (piazza centrale), mercato del pesce tutte le mattine al Porto vecchio. Turistico e caro, ma merita una tappa , il Mercato provenzale di Antibes in Cours Masséna sotto la copertura liberty. A Saint Tropez molto carino è il Marché des Lices.

    Olive al Marché des Lices
  10. Fare il bagno sulle spiagge più belle

    E siamo a 10 delle 40 cose da fare in Costa Azzurra. E cosa c’è di meglio di scegliere una spiaggia?  In Francia anche le spiagge libere (la maggior parte) sono attrezzate con docce e spesso servizi igienici. A Nizza, lungo la Prom’s , le spiagge sono in ciottoli e il mare diventa subito alto. Ma i colori sono unici. Sotto il Castello è frequentatissima l’ultima spiaggia, la Castel Plage, anche perchè si apre sulle rocce e si può fare snorkelling (vedi 40 cose da fare a Nizza). La spiaggia di Cannes è sabbiosa,  quella di Mentone sassosa. A Saint Tropez la spiaggia Pampelonne è lunghissima, con sabbia fine e una bella natura circostante. Molto glamour e affollata d’estate, d’inverno invece conserva un fascino unico per passeggiate solitarie. A Ramatuelle c’è forse la spiaggia più famosa della Costa, la Tahiti Plage, quasi tutta però occupata da stabilimenti privati. Anche a Juan Les Pins la spiaggia centrale è sabbiosa, e l’acqua è sempre un po’ più calda che altrove. Più a sud, a Bormes-Les-Mimosas la Plage de l’Estagnol è bianca con l’acqua cristallina. A Saint Maxime la Plage del la Nartelle è in sabbia fine ed è attrezzata anche per gli sport acquatici.  Chi ama essere circodandato dalle rocce può andare a Paloma Beach a Saint-Jean-Cap-Ferrat, con sassetti e mare smeraldo, alla Plage de la Marinière a Villefranche-sur-mer, o fare un giro sull’Estérel (vedi punto 11) e scendere nelle varie calette. La Plage de la Madrague ad Anglet è grande e sabbiosa. Se siete naturisti, a Saint-Tropez Plage de la Liberté, Plage de la Moutte e Plage de l’Escalet sono per voi.

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    A Saint Tropez la spiaggia Pampelonne
  11. Percorrere l’Estérel e la Corniche d’Or 

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    La magica luce dell’Estérel

    Al tramonto si infuoca, diventa ancora più rosso. Il Massiccio dell’Estérel corre da Theoule sur Mer a Saint-Raphaël e offre panorami su rocce e calanque lungo la Corniche d’Or. Spesso si aprono belvedere verso il mare. Il paesaggio è vario: il picco dell’Ours, le rocce di Saint-Barthélémy, la calanque e il Cap du Dramont, il belvedere di Cap Roux, il Monte Vinaigre (punto più alto del massiccio a 614 m), le gole del Blavet. Sul mare, ripide scalinate portano alle calette soprattutto verso Saint-Raphaël si trovano alcune belle spiaggette e calette nascoste. Ad Agay oc’è una spiaggia di sabbia prima di arrivare ai ciottoli delle calanque. La strada è a prova di ciclista. Portatevi la bici e unitevi alle centinaia di ciclisti che specialmente nel weekend macinano chilometri su e giù per l’Estérel.

  12. Andar per ville

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    Villa Ephrussi de Rothschild

     Se siete appassionati di architettura organizzatevi un tour nelle grandi dimore che costellano come gioielli tutta la costa. Ben rappresentata la Belle Époque  a Saint-Jean-Cap-Ferrat con Villa Ephrussi de Rothschild (se avete il Frech Pass Riviera di Nizza è compreso l’ingresso). Un grande patio accoglie i visitatori. All’interno appartamenti sontuosi, arredamenti e vasellami raffinati con oltre 5mila pezzi unici. Fuori nove giardini che si aprono sul mare.  A Beaulieu Villa Kerylos è una ricostruzione originale di una dimora della Grecia antica, realizzazione di un sogno.  Théodore Reinach, archeologo francese, affascinato dalla civiltà greca, ha voluto costruirla con l’architetto Emmanuel Pontremoli, che si appassionò al suo progetto. Villa Noaialles a Hyèreè la dimora invernale cubista che i coniugi Charles e Marie Laura de Noailles fecero progettare all’architetto Robert Mallet Stevens. Era una villa delle feste che marito e moglie mecenati aprivano a giovani artisti emergenti e ospiti famosi, da Salvador Dalì e Piccasso a Jean Cocteau, Buñuel e Man Ray. Ad Antibes Villa Eilenroc, circondata da ulivi e rose, risale alla seconda metà dell’800 e fu commissionata da una ricca famiglia olandese a Garnier, l’architetto dell’Opéra di Garnier. E’ stata donata negli anni ’80 al comune di Antibes per fare in modo che il pubblico la conoscesse ( è visitabile gratuitamente il mercoledì pomeriggio ed il terzo sabato di ogni mese). Villa Domergue a Cannes, nel mezzo di uno splendido giardino, si ispira ai palazzi veneziani e fu disegnata in stile art déco dal pittore Jean-Gabriel Domergue nel 1934.

  13.  Salutare Le Corbusier a Roquebrune  e visitare le Cap Moderne 

    Le Corbusier morì a Roquebrune Cap Martin il 27 agosto 1965, in mare sulla spiaggia di Cabbé durante una nuotata. E’sepolto insieme alla moglie nel cimitero del paese in una tomba da lui progettata.  Dal 15 marzo scorso Cap Moderne ha riaperto le sue porte ed è possibile visitare il Cabanon, le Unités de Camping e l’Etoile de Mer.Il 2 maggio si potrà visitare tutto il sito con Villa E-1027 (vedi anche articolo in Primo piano). realizzata da Eileen Gray, creatrice irlandese che fu architetto, designer, pittrice, fotografa e le cui opere hanno attraversato l’art déco. Nel sito si trova le Cabanon di Le Courbusier.  L’architetto amava il Mediterraneo, la sua luce. I suoi paesaggi, fondamenta delle grandi civiltà e le sue architetture rurali. Il Cabanon testimonia questo legame.

    Intérieur du Cabanon de Le Corbusier, le lit d’Yvonne, le couloir d’entrée et les toilettes © Fondation Le Corbusier / ADAGP – Photographe Manuel Bougot
  14. Andar per parchi e giardini

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    A Mentone la Citronneraie

    Il Giardino Esotico di Monaco comprende una collezione di piante grasse e cactus centenari iniziata nel 1895 e si snoda lungo una falesia rocciosa che domina il mare. A Mentone la Citronneraie riconosciuta come Jardin Remarquabl, conta 450 piante e varità di limone tra cui il limone di Mentone. Sempre a Mentone, il Giardino della Villa Maria Serena è considerato come il più temperato di Francia ed è rinomato per la sua ricca collezione di palme (ingresso solo su prenotazione), mentre la Serre de la Madone è un giardino storico dall’architettura paesaggistica unica e custodisce  piante originarie di tutto il mondo. Da non perdere anche il Jardin Botanique et Exotique Val RahmehAd Antibes visitate il Giardino Botanico di Villa Thuret è un centro di ricerca scientifica dove sono stati introdotti e “sperimentati”  alberi ed arbusti esotici e mediterranei. A Eze trovate un altro bellissimo Giardino Esotico. con vista impareggiabile. A Juan les Pins il Parc de la Pinède è adatto a famiglie e bambini. Una sorta di polmone verde a due passi dal mare. Vedi anche le 40 cose da fare a Nizza.

  15. Inerpicarsi su sentieri panoramici e tra i Cap

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    Il sentiero a Cap d’Ail

    Se vi piace camminare, i sentieri litoranei e in collina fanno al caso vostro. Munirsi di scarpe comode o da trekking per i percorsi più impegnativi. Vediamone alcuni. A Eze panoramico e faticoso, il Sentiero di Nietzsche va dalla Moyenne alla Basse Corniche o viceversa, in pratica da Eze Village a Eze bordo mare, con scorci mozzafiato sulla Costa Azzurra (vedi anche punto 21). A Cap d’Antibes un sentiero va dalla punta sud della penisola tra Antibes e Juan-les-Pins ed il santuario di Notre-Dame-de-la-Garoupe. Si può arrivare fino ai giardini di Villa Eilenroc (info qui). A Cap Ferrat un sentiero litoraneo la vecchia proprietà del re Léopold II di Belgio, tra calette  e scogliere calcaree. A Cap Martin il sentiero dei doganieri ribattezzato la Promenade Le Corbusier porta fino alla spiaggia di Monaco passando davanti al Cabanon (vedi punto 12). A Cap d’Ail dalla plage Marquet, un sentiero porta alla plage de la Mala ai piedi delle falesie di Pissarelles. Tra rocce vulcaniche, ulivi e bougainville il sentiero costeggia i giardini lussureggianti delle ville dove vissero i Fratelli Lumière, Greta Garbo, Winston Churchill. Il sentiero litoraneo di Le Lavandou fino al borgo di La Fossette, dopo Saint Tropez, merita una piccola deviazione.

  16. Andare per atelier dei grandi pittori, da Matisse a Renoir

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    La casa museo di Renoir

    Gli artisti hanno prediletto e prediligono la Costa Azzurra. Ognuno ha trovato il suo angolo ideale, lo studio, la casa, il museo, dove la luce è sovrana. Per Matisse, la collina di Cimiez a Nizza, dove morì nel 1954, era il suo Paradiso Terrestre, e qui è stato creato un museo a lui dedicato in una villa genovese del 18esimo secolo. Cagnes Sur Mer ha accolto Renoir e il museo a lui dedicato creato dalla sua vecchia casa , il Domaine des Collettes, immersa tra gli ulivi secolari e alberi d’agrumi con vista sul mare. L’atelier, che conserva la maggior parte delle sculture di Renoir è stato completamente risistemato e oggi appare così com’era quando vi lavorava l’artista, dal cavalletto, ai suoi vestiti.  Ad Antibes si può andare sulle tracce di Picasso, dove compose La gioia di vivere e produsse importanti opere nell’imponente Castello Grimaldi, a strapiombo sul mare (vedi punto 18). Immancabili poi due puntatine in Provenza, tanto che ci siete…Una visita a Aix en Provence, luogo che diede i natali a Paul Cezanne, e dove è visitabile il suo atelier con gli oggetti che gli erano cari, i modelli delle sue ultime nature morte, i suoi mobili, i suoi materiali di lavoro. E ad Arles si respira invece l’influenza di Van Gogh; sedetevi al Cafè di Place du Forum, che l’artista ha dipinto, a bere una panachè e passeggiate in Piazza Lamartine dove si trova la sua vecchia casa (Consulta anche la nostra rubrica In giro | Provenza)

  17. Andare per castelli e forti

    La Costa Azzurra è piena di fortezze da scoprire. A partire dal Castello di Nizza. O meglio dai sui giardini con una cascata e terrazze panoramiche, il sito più visitato dell’intera zona, amatissimo anche dai nizzardi. E’ un luogo di pace, si vede tutta la Baie des Anges. Si sale per una scalinata o con un ascensore. Il castello, munito d’una cittadella che si pensava inespugnabile, fu interamente distrutto dalle truppe di Luigi XIVº nel 1706. A Cagnes sur Mer il  Castello Grimaldi , edificato verso il 1300 da Rainier Grimaldi, signore di Cagnes, è oggi un polo museale, così come la fortezza di Saint Tropez (cittadella militare nel 1600, oggi Museo di Storia Marittima). Il Forte di Bregançon, di epoca medievale, a Bormes-Les-Mimosas è stata la residenza estiva ufficiale del presidente della Repubblica fino al 2013. Sull’isola di Saint Honorat, di fronte a Cannes, entrate al Monastero Fortificato a picco sul mare. La fortezza in realtà è infatti un monastero fortificato edificato nel XV secolo per proteggere la comunità. Il Castello di La Napoule è un luogo d’arte, mentre del Castello medievale di Roquebrune-Cap-Martin rimangono pochi ruderi, ma in compenso la vista vale il biglietto. Ad Antibes il Fort Carré è ben conservato, utilizzato fino al 1860 a difesa del confine contro Savoia. Tra Nizza e Villefranche-sur-mer salite al Fort du  Mont Alban e scoprite la vita dei soldati dal 1500 al Novecento.

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    Il Castello Grimaldi
  18. Affacciarsi dal Museo Picasso di Antibes

    Anche il Museo Picasso di Antibes si trova in un Castello, il Château Grimaldi, in una posizione invidiabile. Affacciandosi dalle sale c’è il blu del mare che tanto colpì Picasso. Nel settembre del 45 arrivò qui e l’anno dopo Romuald Dor de la Souchère, studioso, critico d’arte e fondatore dell’associazione Amis du musée d’Antibes, gli propose di utilizzare una parte del castello come atelier. Detto fatto. Picasso entusiasta lavora e realizza molte opere, disegni e sculture. Tra le più celebri,  La Joie de vivre, Satyre, Faune et centaure au trident, Le Gobeur d’oursins, LaFemme aux oursins, Nature morte à la chouette et aux trois oursins, La Chèvre.

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    La terrazza che si affaccia sul mare
  19. Entrare nelle gallerie di Saint-Paul-de-Vence

    Saint -Paul-De-Vence, il borgo incantato tra Costa Azzurra e Provenza, con un profilo inconfondibile sulle colline di Cagnes, è uno dei villaggi più frequentati della Francia, con le sue vie lastricate, vietate alle auto ma invase dai pedoni. Sulla Rue Grand è un fiorire di gallerie d’arte e atelier. Ed anche negozi di artigianato, ristoranti tipici con vista mozzafiato. La sua attrattiva principale è la Colombe D’Or, l’hotel-ristorante che ospitava i pittori famosi in cambio di un quadro. E dove Simone Signoret ha sposato Yves Montand (vedi punto 20). L’amosfera del tempo è ancora intatta. A pochi passi dal centro storico, sulla collina La Gardette, non può mancare una visita alla Fondazione Maeght, una delle migliori collezioni private d’Europa immersa in un paesaggio mediterraneo (nella foto).

    Fondation Maeght. Photo Jean-Jacques L’Héritier.
    Fondation Maeght. Photo Jean-Jacques L’Héritier.
  20. Entrare (e mangiare) alla Colombe d’Or a Saint Paul de Vence

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    Fernand Léger , opera

    Cibo e arte. E che arte, e che cibo! La Colombe d’Or, all’ingresso di Saint-Paul-de-Vence, ha una storia quasi centenaria. Nel 1920, Paul Roux con l’aiuto di sua madre apre “Chez Robinson”, un caffè dove la terrazza si trasforma in pista da ballo nelle fine sittimana. Poco d’obe nasce un albergo con tre camere, La Colombe d’Or. Dagli anni Quarante diventa luogo di incontri:  Jacques Prévert soggiorna qui e diventa amico del proprietario. La fine della guerra porta clientela internazionale: Yves Montand, Lino Ventura, Serge Reggiani. Nel 1952 Fernand Léger installa anche ceramiche colorate sulla terrazza. Sono gli anni di Miro, Braque, Chagall ai quali succedono  Calder e César. Artisti che donano le loro opere. E la collezione della Colombe d’Or si arricchisce di visitatore in visitatore. L’ultima opera installata è una ceramica dell’artista irlandese Sean Scully nel 2007. Qui si soggiorna, si pranza e si cena ad altissimo livello.

  21. Guardare l’orizzonte, a strampiombo sul mare: siete a Eze

    A strapiombo sul mare, con le sue case addossate l’una all’altra, Eze è uno dei più famosi Village Perché nascosti sulle corniche tra Nizza e Montecarlo. La sua forma è quella tipica di tutti i borghi arroccati della Costa Azzurra, con lo schema circolare  e le strade a spirale che convergono verso la chiesa o il castello. Le case sono alte e strette, le vie sono anguste, movimentate da scalinate, tunnel di pietra, androni. Il paesino, abitato oggi da poche famiglie, è stato salvato dal turismo. E quelle che un tempo erano stalle, cantine e fienili, sono stati trasformati in atélier. Inerpicandosi per i tornanti d’oro del suo percorso, per riprendere i termini di Stephen Liégard, l’inventore dell’espressione Costa Azzurra, si passa dal “Sentiero di Nietzsche”. Il filosofo vi compose uno dei capitoli di “Cosi parlò Zarathustra”. Eze accoglie anche prestigiose dimore, e in particolare lo Château de la Chèvre d’Or  e lo Château Èze, antica residenza del principe Guglielmo di Svezia.

    eze
    Hotel con vista
  22. Prenotare al Moulin de Mougins

    In mezzo agli ulivi, Roger Verger scelse questo antico mulino per creare il suo ristorante. Il Moulin de Mougins (potete prenotare sul sito pre pranzo e per cena) è uno dei ristoranti-hotel di charme della Costa Azzurra. Anche qui la dimora ha visto sfilare grandi artisti nel suo giardino. Diedero spesso vita alle loro opere, così come i più grandi chef che hanno elaborato piatti sublimi. Oggi il Moulin ha conservato questa eredità, e  propone una cucina con prodotti d’eccezione in un quadro unico ma con una “carta” accessibile (carni Metzger, pesce di Deloye Marée, prodotti italiani della cambusa e specialità nizzarde della Maison Perrin).

    Il giardino del Moulin de Mougins

     

  23. Guardare le vetrate della Chapelle de Matisse 

    Matisse ha regalato a Vence quello che lui considerava sul suo capolavoro, la Chapelle du Rosaire, una struttura bianca, volutamente spoglia ed essenziale, con le vetrate interne a tema floreale a tre colori, le tinte gialle, verdi e blu. I colori che avevano stregato l’artista quando arrivò per la prima volta in Costa Azzurra e scrisse “Quando capii che ogni giorno avrei rivisto questa luce, non potei credere alla  mia felicità”. Le grandi vetrate inondano di luce i muri e i tre grandi disegni a tratti neri su ceramica sempre bianca che evocano San Domenico, la Natività e la Via Crucis.

    chapelle
    La luce delle vetrate

     

  24. Comprare l’olio (purché sia extravergine) nei frantoi storici

    frantoio
    L’interno del frantoio

    Tra i prodotti tipici della Costa Azzurra c’è l’olio extravergine ottenuto dalle olive violacee cailettier, gustose anche in salamoia. Un olio delicato, fruttato, color verde chiaro con riflessi dorati  e profumo di mandorla ed erbe selvatiche. Ci sono alcuni frantoi storici dove poter andare per visite guidate, degustazioni e ammirare la sua produzione, ormai millenaria, come la Huilerie Saint-Anne di Grasse. Per organizzare gite giornaliere nei frantoi medievali potetre rivolgervi agli uffici del turismo della Costa Azzurra.

  25. Fare snorkelling a Porquerolles

    Per un bagno d’élite, un tuffo al riparo dalla mondanità sfacciata, c’è l’affascinate Porquerolles, una delle tre Îles d’Or del Golfo di Hyères, in passato enclave frequentata da intellettuali come Colette, Georges Simenon e Paul Valéry, oggi scelta soprattutto dagli amanti della quiete. Qui le case sono color pastello. Le spiagge sono di finissima sabbia bianca, orlate di pinete profumate di resina. Port-Cros, Parco Nazionale dal 1963, è un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling.

    Plage de la Courtade
    Plage de la Courtade
  26. Scoprire la Strada della Mimosa in otto tappe

    Tanneron, festa mimosa
    L’arrivo a Tanneron

    Se siete in Costa Azzurra da gennaio a marzo scegliete la Route du Mimosa per fare il pieno di colori, tra il giallo del fiori e il blu del mare. Da Bormes-les-Mimosas (o da Grasse all’incontrario) il percorso si snoda su 130 km e tocca Rayol-Canadel sur Mer, Sainte-Maxime, Saint-Raphaël, Mandelieu-La Napoule arrivando a Tanneron, che è la città della mimosa con 200 ettari di coltivazioni e una festa dedicata dall’inizio di febbraio. Ci sono anche da provare miele di mimosa, caramelle e zuccherini. Da qui si prosegue verso Pégomas, dove si trova il Giardino di mimosa fino a Grasse (vedi punto 32) la città del profumo dove la mimosa è utlizzata per realizzare delicate fragranze.

  27. Percorrere la Strada del sale a Hyère

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    Vento sulla strada

    La Route du sel corre tra il mare e le saline a Hyère dove spesso si possono vedere i fenicotteri e sicuramente osservare molte specie di uccelli, oltre 200. E’ una bella passeggiata di oltre 4 km da fare a piedi o in bici. Ideale anche per i bambini e gli appassionati di kitesurf (sul lato della spiaggia dell’Almanarre).

  28. Passare dal mare alle montagne

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    Ovovie a Isola 2000

    Al mattino in spiaggia, al pomeriggio in montagna. Si può in Costa Azzurra! Se siete appassionati di trekking e in inverno sciate, potete tranquillamente lasciare la litoranea. Addentratevi in 14 parchi naturali tra collina e montagna. Partendo dal Parco Nazionale del Mercantour arrivate fino alla stazione di Isola 2000, a un’ora e mezza da Nizza. Siete sulle Alpi…a 2000 metri! Il Mercantour è a circa 90 km dalla costa, ed è un paradiso naturalistico con una flora e una fauna ricche, pascoli, foreste, picchi (3143 m la Cima del Gélas) e tante attività all’aria aperta da fare, dalle passeggiate a cavallo al rafting (Info sul sito e guarda anche le nostre rubriche In giro).

  29. Salire in moto alle Gorges du Verdon, fare un salto nel vuoto…o affittare una canoa

    Appena usciti dalla Costa Azzurra si aprono le Gorges du Verdon, il più grande canyon d’Europa. Un peccato perderselo a circa 95 km da Saint Tropez. Se siete in moto la strada è perfetta. Tra Castellane e Moustieras Sainte Marie, ecco gole e panorami maestosi. Si aprono poi dolci prati. E paesini incantevoli come Le Palud sur Verdon, Couloir de Samson, Rougon, laghi che sembrano finti. Al lago Sainte Croix potete noleggiare una canoa o un pedalo e passare sotto il ponte di Galetas e risalire le gole. Sotto Rougon tappa obbligata è il Point Sublime. Per i più impavidi: potete fare bungee jumping  a Trigance dal Pont de l’Artuby, il più alto d’Europa… 182 metri di pura adrenalina (iscrizioni online qui), oppure fare rufting a Castellane. Buon divertimento!

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    Il turchese delle gole
  30. Rivivere il Grande Gatsy e Tenera è la notte

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    Foto d’epoco dell’Hotel du Cap-Eden Roc

    La Costa Azzurra degli anni Venti ispirò il Grande Gatsby e Tenera è la notte. Francis Scott Fitzgerald ha lavorato qui ai suoi romanzi più famosi. Vive tra Hyères (dove arriva con la moglie Zelda da Parigi), Saint-Raphaël, Cap d’Antibes e Juan les Pins. A Cap d’Antibes frequenta Gerald e Sara Murphy e la loro Villa America con Dorothy Parker, Hemingway, Dos Passos. Marito e moglie affittano ville favolose e organizzano feste jazz dove si balla fino all’alba. Villa Paquita dove poi andò a stare Hemingway o Villa Saint Louis, oggi Hotel Belles Rives. Qui si trova il Bar Fitzgerald con arredi originali. L’esclusivo Hotel du Cap-Eden Roc è l’attacco di Tenera è la notte. E siamo a 30… delle 40 cose da fare in Costa Azzurra. Dolce è la vita…

  31. Soggiornare nei Grand Hotel (o sognarli)

    Una notte da sogno può diventare realtà in Costa Azzurra, dove  si trovano alcuni dei più lussuosi (e costosi) hotel del Mediterraneo. Partendo dal simbolo di questi edifici da favola, il Negresco, in bella vista al centro della Promenade des Anglais di Nizza, con il suo stile Belle Epoque, i soffitti a cassettoni, gli oggetti firmati da Picasso e Cocteau e le sue suite con vista mare (vedi  anche 40 cose da fare a Nizza). A contribuire alla sua fama, gli ospiti illustri come Churchill, l’imperatore Hirohito, Marlon Brando e i Beatles. Non da meno, in quanto a sfarzo, è l’Hermitage di Monte Carlo con la sua cupola di vetro e acciaio del giardino d’inverno, progettata da Gustave Eiffel.  Sempre nel Principato di Monaco, c’è il celebre Hotel de Paris, dove si sono celebrate le nozze di Grace Kelly e il principe Ranieri. Sulla croisette di Cannes domina invece il Carlton Intercontinental, progettato da Charles Delmas, che per disegnare le due torre gemelle si ispirò ai seni della Bella Otero. Situato sulla punta dell’affascinante Cap Ferrat, a 12 km da Nizza, il lussuoso Grand-Hotel du Cap-Ferrat – Four Seasons, impreziosito con marmi di Carrara, è immerso in 7 ettari di giardini mediterranei e offre piscina riscaldata di 33 metri con acqua salata e vista panoramica sul mare.

    Suite dell'Hermitage
    Suite dell’Hermitage
  32. Diventare un mastro profumaio a Grasse

    Grasse è il borgo delle antiche fragranze, tra profumi di lavanda e violette. Qui Madame Coco inventò il celeberrimo Chanel n.5 al sapor di gelsomino. Questo il luogo ideale per scoprire come si creano le essenze più raffinate. Basta seguire il proprio naso e il proprio olfatto e si arriva al Musée International de La Parfumerie, tappa obbligata per scoprire come nascono profumi, dalla raccolta delle materie prime alla distillazione, la macerazione, l’enfleurage, la confezione. Nel piccolo museo è conservato il nécessaire da toeletta della regina Maria Antonietta. Nelle tre maison storiche del villaggio, Fragonard, Molinard e Galimard, è anche creare il proprio profumo guidati da un esperto

    Laboratorio di Molinard
    Laboratorio di Molinard
  33. Salire le scale del Suquet di Cannes

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    Serata al Suquet des Arts

    Il Suquet è la vecchia Cannes, con le sue vie strette, i ristorantini e i negozi che ricordano un suk appunto (anche se in provenzale significa tertre, tumulo). Salendo le scale, si arriva alla torre e al museo del Castre. E nella piazzetta, dall’alto,  la città è ai piedi, con il porto e la Croisette sotto pieni di colori, di giorno, e di luci la sera. In cima, non perdetevi la chiesa di Notre-Dame d’Espérance (1 place de la Castre) risalente al 1500. Come tutti i villaggi mediterranei Cannes fu costruita su una colina per preservarsi dalle grandi minacce dell’epoca, pirati e saraceni. Se siete in Costa Azzurra a luglio c’è un appuntamento fisso con le Nuit Musicales, festival en plein air accanto alla Chiesa giunto alla 47esima edizione che offre a giovani talenti e artisti affermati una scena unica e suggestiva. In agosto, dal 2014, le Suquet des Arts è una manifestazione multiculturale tra pittura, arte floreale, teatro e musica.

  34. Affittare uno Yacht per un giorno (e vedere il Gran Premio di F1)

    Che sia a motore o a vela o un caicco noleggiare una barca in Costa Azzurra è molto semplice. In tutti i porti, da Mentone a Golfe Juan a Port Grimaud troverete agenzie che offrono il servizio con o senza skipper. E non mancano gli yacht di lusso: a Montecarlo, se volete immergervi in pieno nella vita principesca, potreste noleggiarne uno in occasione del Gran Premio di Montecarlo di Formula 1 a maggio. Dalla baia delle stelle, la Baie des Cannebiers a Saint-Tropez (così chiamata per le tante star che si possono incrociare) potete organizzarvi una bella uscita.

  35. Cercare i fari

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    Faro della Garoupe a Cap d’Antibes

    Farete una bella passeggiata verso il Faro della Garoupe a Cap d’Antibes.  Il sentiero del Calvario conduce fino al santuario omonimo. Nella Cappella della Garoupe, la navata è ricoperta di ex-voto  marittimi. Una tavola di orientamento posta su un piccolo promontorio permette di ubicarsi nel magnifico panorama abbracciato dallo sguardo. A due passi, si trova il piccolo oratorio di “Notre-Dame des Amoureux protégeant les foyers” realizzato da Raymond Peynet.  A Porquerolles il faro  di Cap d’Arme si raggiunge con una stradina sterrata a piedi o in mountain bike. La vista ripaga la fatica!  A Ramatoulle, a Cap Camarat, trovate il secondo faro più alto di Francia. L’altezza della sua sorgente luminosa è 130 metri al di sopra del livello del mare. E poco lontano da faro, dal mare emerge l’isola degli uccelli con centinaia  di cormorani. A Nizza vedi 40 cose da fare a Nizza.

  36. Portare i bambini ai parchi acquatici

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    Acqualand a Fréjus

    Scivoli, gommoni, cascate, onde: una giornata non in mare ma in un parco acquatico con i vostri bambini. Ad Antibes Acquasplash è uno dei primi aperti in Costa Azzurra. E’ collegato a Marinalend, un parco marino con acquari, il tunnel degli squali, delfini, otarie. A Fréjus c’è Aqualand  con diverse attrazioni, principalmente scivoli di ogni tipo lunghezza e ripidezza. Sempre a Fréjus trovate un grande Luna Park fisso, classico.  Ha montagne russe, il giro della morte e i tronchi nell’ acqua. C’è anche un’area baby. A Villeneuve-Loubet vi aspetta il Village de fous, con labirinti,  ponti tibetani, scivoli sugli alberi, pista di macchinine. Se vi piace arrampicarvi andate a Grasse al Riviera Nature: l’avventura è tra gli alberi!

  37. Fare una puntatita al Casino di Montecarlo

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    Una delle sale

    Il Casinò di Monte Carlo è forse il più famoso del mondo con quelli di Las Vegas. Sicuramente è leggenda: non potete non entrarci. Fu François Blanc,  fondatore della Société des Bains de Mer, a metà 800, a far cambiare il volto al Principato di Monaco. Con il Casino di Monte-Carlo di stile Belle Epoque, la leggenda passa per l’ Hôtel de Paris e il Café de Paris. Il casinò è stato costruito dall’architetto Charles Garnier che ha anche creato l’Opéra di Parigi. Lo stile è barocco. Un palazzo pieno di affreschi e sculture, con uno straordinario atrio d’oro e di marmo. Nelle sale da gioco trovate tavoli di Roulette Europea, Trente et Quarante, Black Jack, Roulette Inglese, Poker Texas Hold’em Ultimate. Le slot-machine sono nel Salon Renaissance e nella Salle des Amériques.In estate, potete giocare ai tavoli della Terrazza Salle Blanche e approfittare  vista panoramica sulla Costa Azzurra.

  38. Passeggiare in piazzetta a Saint Tropez e comprare i sandali infradito

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    Le mitiche Tropéziennes in cuoio naturale

    La piazzetta sul porto di Saint-Tropez è come quella di Portofino e Capri: oziosa, nel senso che bisogna avere tempo da passerci in piena tranquillità, sotto il sole, a un tavolino davanti alle barche, guardano le tele dei pittori con i loro cavalletti. Poco lontano, fate un giro  al Marché des Lices, nell’omonima piazza, per comprare prodotti gourmand, spezie, occhiali e cappelli. Per mangiare una marmitta di pesce andate a La Ponche, il quartiere dei  pescatori, tra vicoli suggestivi. Il campanile giallo ocra che si vede in tutte le cartoline è dell’Eglise Notre-Dame de l’Assomption. Se volete sentirvi Brigitte Bardot andate a vedere la mostra aperta fino a gennaio 2018 e leggete il nostro articolo. E infine comprate un paio di sandali-infradito, les Tropéziennes: nel 1927  Dominique Rondini lanciò la produzione di sandali che sono diventati mitici. Serge, il figlio, ha sviluppato il marchio sotto il sole di Capri e delle Indie. Ed anche in Egitto e nella sabbia calda del Sahara.

  39. Andar per cantine tra Château e Domaine

    Sono le colline dell’entroterra a offrire il clima migliore per i vigneti, con fondi calcarei e sulfurei e l’esposizione a sud, in splendide cornici di Château e Domaine come da tradizione in terra francese, dove sono organizzate anche visite guidate alle case di produzione del vino. Fuori Nizza trovate il Château de Bellet esistente dal 1777 fondata dai baroni di Bellet. La famiglia originaria della Savoia festeggia  i 76 anni della denominazione A.O.C. (Appellation d’origine contrôlée), una delle più antiche. A Ramatoulle visitate il Domaine La Tourraque: in una vallata che scende verso il mare all’inizio delle spiagge della Pampelonne, si trova la cantina fondata nel 1805. Da provare i rosé. Sopra Saint-Tropez, a Cogolin, il Domaine de la Giscle è sul versante sud del Massif des Maures e ha un piede in Provenza.  Il vigneto, su 30 ettari, produce vini AOC Côtes de Provence ma anche eccellenti vins de pays! L’età media delle vigne è di 15 anni. Il Château Paquette a Fréjus garantisce qualità vinicola da quattro generazioni. Sono organizzate degustazioni commentate dei vini, per capire il valore del territorio in cui nascono.

    La Tourraque
    La Tourraque
  40. E infine..fare una partita a pétanque

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    Lezione di pétanque

    Siamo alla quarantesima delle 40 cose da fare in Costa Azzurra. Il sapore è un po’ antico. Ma non si può andar via da Costa Azzurra e Provenza senza aver fatto una partita a pétanque. Occorre cercare di carpirne i segreti dai giocatori del posto. I campetti in terra battuta, di solito sono nelle piazza principali dei paesi. Sotto pergole o platani, richiamano nelle ore più fresche decine di appassionati. Questo gioco di bocce è  il simbolo della Provenza, nato a La Ciotat nel 1910. Deve il suo nome alla posizione dei giocatori che tengono “les pieds tanqués”, piedi uniti e fermi al suolo. Giocare a pétanque significa condivedere momenti di svago e diventare amici. A Saint-Paul-de Vence si organizza l’iniziazione alla pétanque: qui tutte le info

    di Maria Elena Catelli   mecatelli@nicenizza.it


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